Il Progetto “FUTURO PRESENTE”

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Il M.A.C. ha presentato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in base alla L. 383/2000, per l’anno finanziario 2009, il progetto sperimentale “Futuro Presente” in favore delle persone non vedenti e non vedenti pluriminorate e delle loro famiglie.

Il M.A.C. intende avviare servizi pedagogici e di promozione in favore di genitori e di persone disabili; formativi per genitori, finalizzati ad accrescere le informazioni sulle pluriminorazioni; formativi per i ragazzi giovani-adulti per favorire lo sviluppo delle autonomie di base. Tali servizi, diffusi a livello territoriale, hanno lo scopo di sviluppare una rete di relazioni tra le famiglie e con le persone non vedenti e non vedenti pluriminorate.

Il progetto, che si svolgerà per fasi ed è stato avviato nello scorso mese di agosto, si concluderà nel mese di luglio 2011 e verrà attuato nelle seguenti Regioni: Liguria, Emilia Romagna, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Sicilia e Sardegna.  Esso verrà realizzato grazie all’azione congiunta delle strutture di servizio del MAC e, a livello locale, dei Gruppi interessati (Genova, Bologna, Ancona, Salerno, Potenza, Bari-Bitonto, Siracusa e Sassari).

L’obiettivo principale è quello di porre in essere interventi sperimentali di potenziamento delle risorse familiari e territoriali ed interventi educativi presso strutture o a domicilio.  Saranno impiegati nel progetto: pedagogisti, tiflologi, psicologi,educatori, assistenti sociali.

L’idea del progetto nasce dalla constatazione che le persone in condizione di disabilità sensoriale grave presentano, nella maggior parte dei casi, una combinazione di deficit, associati spesso a ritardo mentale.  La disabilità grave riduce la capacità di acquisire autonomamente anche competenze minime come: mangiare, controllare gli sfinteri, vestirsi, svestirsi, ecc. Attualmente, si tende a privilegiare sempre più un modello di intervento tempestivo, rivolto al soggetto come appartenente al nucleo familiare e alla comunità. Tale tipo di approccio sembra essere, infatti, di fondamentale importanza per l’individuo e la sua famiglia. Tutte le attività previste dal progetto si pongono in un’ottica di “continuum” e non di sostituzione ai servizi già esistenti.

ESIGENZE RILEVATE

  1. La scarsità di punti di riferimento qualificato a supporto dei genitori e degli operatori territoriali dal punto di vista psicopedagogico;
  2.  La scarsità di percorsi formativi e laboratoriali strutturati che tengano  in considerazione la funzione rilevante dei genitori nell’ educazione;
  3. La carenza di attività e servizi che aiutino la persona a incrementare le abilità di vita quotidiana.

 OBIETTIVI PERSEGUITI

  1. incrementare la qualità di vita delle persone non vedenti pluriminorate e delle loro famiglie;
  2. incrementare le sinergie e il coordinamento tra il Movimento Apostolico Ciechi e i servizi pubblici e privati al fine di creare ambiti stabili di aiuto, visibili e accessibili;
  3. favorire l’inclusione scolastica e sociale delle persone disabili.

Al fine di perseguire i seguenti obiettivi si realizzeranno:

  1. servizi pedagogici e di promozione;
  2. laboratori formativi per genitori
  3. settimane di formazione per l’autonomia rivolte e pensate per incrementare l’autonomia personale e sociale delle persone disabili adulte. 

 

I SERVIZI E LE ATTIVITÀ PREVISTE

AGENZIA PEDAGOGICA E DI PROMOZIONE

Il servizio si rivolge a persone non vedenti e pluriminorate, residenti nelle Regioni: Liguria, Campania e Basilicata, Sicilia.

Nell’ambito dell’agenzia si prevede di realizzare un servizio di consulenza psicopedagogica, come attività di ascolto, analisi e valutazione. L’intervento viene attuato attraverso percorsi di counseling e di osservazione educativa. La consulenza, inoltre, si esplica in favore di insegnanti e operatori dei servizi territoriali, anche presso le scuole o enti frequentati dalle persone prese in carico. Alcune attività, in considerazione della gravità della situazione, potranno essere realizzate presso il domicilio della persona.

Sede di riferimento per la Liguria: via Domenico Chiodo, 55 – 16136 Genova;

Sede di riferimento per la Campania e la Basilicata: Via S. Domenico, 4 – 84100 Salerno;

Sede di riferimento per la Sicilia: Centro di Formazione S. Lucia, via  Grottasanta, 21 – 96100 Siracusa.

Metodologia:

a) Incontro conoscitivo-informativo:

1)    conoscenza dei genitori, dell’organizzazione familiare e della loro storia e delle aspettative;

2)    raccolta di informazioni sul bambino, anche tramite osservazione;

3)    incontro informativo-formativo con le figure educative territoriali circa la metodologia di lavoro.

b) collaborazione con i genitori e gli operatori nella redazione di un profilo globale di sviluppo per gli aspetti relativi all’autonomia personale e sociale:

 1)    Il gruppo di lavoro redige un programma pedagogico, con la metodologia, le attività e gli obiettivi specifici che ci si propone di raggiungere, gli spazi, gli strumenti e i materiali di lavoro;

2)    condivisione con la famiglia e gli operatori dei risultati delle osservazioni condotte.
c) Incontro di verifica/valutazione:

1)    verifica-valutazione a tre-sei mesi;

2)    progetto di orientamento futuro.

LABORATORI FORMATIVI RIVOLTI AI GENITORI

I genitori di persone in condizione di disabilità visiva e plurima parteciperanno a seminari informativi e formativi guidati da esperti, su temi riguardanti l’educazione.

Saranno affrontate tematiche che riguardano:

1) la conoscenza delle metodologie e delle strategie educative e didattiche favorenti lo sviluppo delle autonomie quotidiane;

2) la comunicazione con le persone e l’ambiente e le problematiche legate alla relazione bambino disabile visivo con adulto-compagni;

3) la conoscenza e l’utilizzo delle tecnologie e degli strumenti tiflo-didattici.

Saranno realizzati 17 laboratori formativi i cui contenuti verranno tarati sui diversi bisogni formativi. Ogni percorso si rivolgerà a 10-12 coppie di genitori. Le attività si realizzeranno in Liguria in numero di 6, nelle Marche in numero di 3, in Puglia in numero di 2, in Sicilia in numero di 3 e in Sardegna in numero di 3.

Sede di riferimento per la Puglia: P.zza A. Marena, 34 – 70032 Bitonto (BA);

Sede di riferimento per la Sardegna: Via Alghero, 74 – 07100 Sassari;

Sede di riferimento per le Marche: P.zza Duomo, 6 – 60027-Osimo- Ancona;

Sede di riferimento per la Liguria (vedi sopra);

Sede di riferimento per la Sicilia (vedi sopra).

 

SETTIMANE DI FORMAZIONE PER L’AUTONOMIA

Le persone con minorazione visiva in situazione di svantaggio hanno spesso limiti ad eseguire anche piccoli compiti di autonomia personale e domestica, come: farsi la doccia, tagliarsi la carne, farsi il caffè, apparecchiare la tavola, rassettare la camera, ecc..  Allo scopo di favorire lo sviluppo delle suddette abilità verranno organizzate tre settimane residenziali presso strutture ricettive idonee allo scopo, anche per favorire una generalizzazione delle abilità in contesti diversi da quelli familiari. Le attività saranno rivolte a giovani-adulti disabili sensoriali residenti nelle Regioni Emilia Romagna, Marche e Liguria. Il gruppo di lavoro sarà costituito da pedagogisti, educatori e psicologi.

Le attività del progetto “Futuro Presente” saranno svolte in parte anche a distanza, tramite l’attivazione di un blog collettivo nel quale saranno raccolte e pubblicate le esperienze più significative del gruppo che opera nel progetto. Si potranno, inoltre, organizzare, sempre tra gli operatori e referenti del progetto, momenti di confronto tramite video-conferenze.

RISULTATI ATTESI:

  1. Il miglioramento della qualità di vita delle persone e delle loro famiglie;
  2. l’incremento delle sinergie e del coordinamento tra il Movimento Apostolico Ciechi e i servizi pubblici e privati;
  3. l’inclusione scolastica e sociale.

INDICATORI E STRUMENTI USATI PER LA VERIFICA E VALUTAZIONE: 

  1. il monitoraggio in itinere di tutte le azioni svolte nel corso di un determinato periodo (incontri, consulenze, ecc.);
  2. colloqui e somministrazione di questionari di soddisfazione;
  3. la misurazione in itinere ed ex post degli effetti prodotti sulla persona, sulla famiglia e sulla comunità;
  4. il raffronto tra il numero degli utenti seguiti e il numero di utenti potenziali presenti sul territorio;
  5. il miglioramento degli utenti seguiti per ambito e per territorio;
  6. il numero e la tipologia delle organizzazioni che ci hanno supportato nell’indagine socio-ambientale;
  7. costi per ogni singola iniziativa.

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