16 risposte a Progetto: Futuro Presente

  1. Il nostro progetto ha sucitato molto entusiasmo, sia nelle famiglie con un componente disabile visivo, interessati per migliorare la comunicazione, gli operatori scolastici per approfondire le conoscenze tiflologiche per le attività didattiche ed infine i volontari per appagare la loro curiosità culturarale al sistema braille e sia alla relezione interpersonale senza l’uso del senso visivo.

  2. Mi sembra interessante l’opportunità, che offre il progetto, di stare vicino alle famiglie non solo per dare informazioni o diffondere conoscenze, ma per accoglierle e incontrarle nella loro quotidianità.

  3. Sempre più dobbiamo provare a creare occasioni di incontro e di confronto tra persone, in una logica circolare e non gerarchica. Solo questo permetterà ai servizi di porsi in ascolto delle persone e delle loro istanze.

  4. Da un paio di anni ci occupiamo di sostenere soggetti con disabilità e le loro famiglie, dando un supporto notevole e necessario. Questa è un’opportunità che deve crescere sempre più. Anche quest’anno il progetto sembra stia dando i risultati sperati: gli utenti e le famiglie sono interessati e partecipi alle innumerevoli iniziative proposte. Negli operatori ritrovano risposte alle loro domande e sostegno nei momenti di sconforto che quotidianamente si manifestano.

  5. sabato 29 gennaio 2011 abbiamo tenuto presso la sede mac di oristano il seguente corso che ha ottenuto un forte riscontro territoriale, grazie alla colloborazione di un gruppo di volontari e del signor Paolo Demurtas che ringrazio di cuore per la grande disponibilità. In basso troverete il programma dell’iniziativa

    MOVIMENTO APOSTOLICO CIECHI

    PROGETTO FUTURO PRESENTE

    REGIONE SARDEGNA – SEDE ORISTANO

    PROGRAMMA LABORATORIO
    “ IL BAMBINO CON DISABILITÀ VISIVA A SCUOLA E IN FAMIGLIA”

    PREMESSA

    L’educazione è una forma d’arte, una presa di coscienza che ci consente di intraprendere insieme un
    “ viaggio ” nel rispetto delle reciproche differenze.
    L’educazione non si pone l’obiettivo di voler cambiare l’alunno ma ha come finalità il fare crescere e fiorire le potenzialità e unicità che ognuno di noi ha dentro.
    Nel corso del viaggio educativo sia l’alunno che il docente (famigliare e/o operatore) vivono una crescita interiore profonda.
    Il bambino con disabilità visiva come dice Mario Mazzeo sogna “ di innamorarsi del mondo” per questo necessita di operatori e famigliari creativi, con la volontà di aprirsi:
    – al dialogo e all’ascolto;
    – alla sperimentazione;
    – alla didattica semplice e concreta.
    Il laboratorio “ Il bambino con disabilità visiva a scuola e in famiglia” non pretende di essere esaustivo nei contenuti in quanto la tematica affrontata è enormemente vasta.
    Si pone l’obiettivo primario:
    – di trasmettere dei messaggi di base finalizzati a dare una visione d’insieme sulla tematica del deficit visivo;
    – di offrire spunti di riflessione e suggerimenti per una didattica aperta al “ fare attivo e creativo”.
    – di approfondire e sviluppare le proprie conoscenze.
    Il laboratorio a carattere teorico – pratico affronterà diversi temi (vedi programma del corso), il processo formativo avviene in gruppo e richiede ai corsisti una partecipazione attiva di condivisone sia a livello personale sia a livello delle proprie esperienze di lavoro e/o famigliari.

    Argomenti:

    prima parte : elementi di tiflodidattica – la didattica sensoriale;
    – il ruolo della tatto nel processo di apprendimento;
    – nozioni elementari di tiflodidattica

    seconda parte: elementi di psicologia – dinamiche affettive con i disabili e le loro famiglie
    – ascoltare e/o ascoltarsi – imparare i tempi e il rispetto
    di sé.

    Tempi: 1 incontro per un totale di 5 ore.

    Rivolto a:

    genitori, docenti, educatori, operatori impegnati nell’assistenza individuale domiciliare.

    Finalità:

    il laboratorio è finalizzato all’acquisizione di conoscenze e di tecniche specifiche per l’intervento educativo volto a soggetti con minorazione visiva inseriti nella scuola di ogni ordine e grado. Al temine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione per il numero effettivo di ore frequentate.

    Numero massimo di partecipanti: 25

    Data: sabato 29 gennaio 2011

    Luogo: Oristano

    Docenti:

    Dott.ssa Alessandra Cordedda – Pedagogista
    Dott.ssa Bruna Puddu – Psicologa

    PROGRAMMA

    h. 14:00 – 15:15 – accoglienza partecipanti e presentazione del corso
    h. 15:15 – 15:45 – il ruolo del tatto nel processo di apprendimento
    h. 15:45 – 16.30 – nozioni di tiflodidattica
    h. 16:30 – 17.00 – dinamiche affettive con i disabili e le loro famiglie
    h. 17.00 – 18.30 – ascoltare e/o ascoltarsi – imparare i tempi e il rispetto di sè
    h. 18.30 – 19.00 – chiusura lavori e compilazione dei questionari

  6. MOVIMENTO APOSTOLICO CIECHI

    PROGETTO FUTURO PRESENTE

    REGIONE SARDEGNA – SEDE ORISTANO

    PRESENTAZIONE LABORATORIO “ CRESCERE INSIEME”

    Premessa:

    La risorsa più preziosa che un bambino in difficoltà ha è la sua famiglia. I genitori, nel quotidiano, possono fare davvero tanto per il loro bambino, è nella semplicità degli attimi, dei gesti, del calore di casa che, di fatto, si esprime e si costruisce “ l’essere genitori ”.
    I genitori sono i primi grandi osservatori del bambino disabile perciò hanno di lui una grande conoscenza, ma in certi momenti necessitano di aiuto e ascolto.
    Il laboratorio “crescere insieme” ha come obiettivo primario l’affrontare delle tematiche educative e psico – tiflologiche finalizzate ad approfondire dei temi utili al supporto genitoriale.

    Argomenti:

    prima parte : elementi di tiflodidattica – il corpo come strumento di conoscenza e relazione;
    – materiale didattico specifico per i bambini non vedenti;
    – aspetti educativi nel rapporto genitori e figli disabili.

    seconda parte: elementi di psicologia – riflessione sul tema dell’accettazione della diversità.

    Metodologia didattica:

    lezione teorica
    discussioni in gruppo

    Tempi: 1 incontro per un totale di 4 ore.

    Rivolto a:

    genitori, docenti, educatori, operatori impegnati nell’assistenza individuale domiciliare.

    Finalità:

    il laboratorio è finalizzato all’acquisizione di conoscenze e di tecniche specifiche per l’intervento educativo volto a soggetti con minorazione visiva.

    Numero massimo di partecipanti: 25

    Data: sabato 02 aprile 2011

    Luogo: “Stella Maris” (presso le suore di San Giuseppe) via Domenico Millelire n. 42 -09072 Torregrande (Oristano)

    Docenti:
    Dott.ssa Alessandra Cordedda – Pedagogista
    Dott.ssa Bruna Puddu – Psicologa

    PROGRAMMA SABATO – 02 APRILE 2011

    h. 15:00 – 15:15 – accoglienza partecipanti e presentazione del corso
    h. 15:15 – 15:45 – il corpo come strumento di conoscenza e relazione
    h. 15:45 – 16.30 – materiale didattico specifico per i bambini non vedenti

    h. 16:30 – 17.00 – aspetti educativi nel rapporto genitori e figli disabili
    h. 17.00 – 18.30 – riflessione sul tema dell’accettazione della diversità

    h. 18.30 – 19.00 – chiusura lavori e compilazione dei questionari

  7. Il laboratorio “crescere insieme” si svolgerà sabato 02 aprile 2011 a Torregrande, vi aspettiamo per iscrizioni o informazioni rivolgersi al signor Paolo Demurtas (tel. 0783301305 – cell. 3287853950).

  8. Compliementi ad Alessandra e a Paolo, per il lavoro che stanno facendo.
    Stiamo predisponendo il programma definitivo per un corso residenziale di tipo intensivo da realizzare ad Oristano. A breve vi daremo informazioni sia tramite il blog che sul sito della Fondazione mac insieme. (www.fondazionemacinsieme.org)

  9. Grazie Domenico, aspettiamo notizie, un forte abbraccio dalla Sardegna Alessandra

  10. MOVIMENTO APOSTOLICO CIECHI

    PROGETTO FUTURO PRESENTE

    REGIONE SARDEGNA – SEDE ORISTANO

    PRESENTAZIONE LABORATORIO

    “ IL BAMBINO NON VEDENTE E IL SISTEMA BRAILLE”

    Premessa:
    “All’incirca due secoli fa, Louis Braille rivoluzionò la vita di coloro che erano ciechi o avevano gravi difetti visivi grazie alla sua invenzione, un semplice ma allo stesso tempo sofisticato sistema composto da sei puntini in rilievo. Usati in una serie di combinazioni, questi sei puntini possono rappresentare lettere dell’alfabeto, note musicali, simboli chimici, numeri e segni di interpunzione. Il Braille è per le persone cieche quello che le parole stampate in nero sono per i vedenti, ossia l’accesso all’informazione e la possibilità di porsi in relazione con il mondo esterno”
    (Tratto da L’alfabeto Braille come fondamento dell’emancipazione culturale e sociale dei ciechi Biblioteca Italiana per i Ciechi”Regina Margherita”)

    Argomenti:
    prima parte : elementi di tiflodidattica – 1) l’educazione della mano; 2) il codice di scrittura Braille (parte pratica)

    seconda parte: elementi di psicologia – 1) l’apprendimento del Braille (accettazione da parte dei genitori)

    Metodologia didattica: lezione teorica e discussioni in gruppo

    Tempi: 1 incontro per un totale di 4 ore

    Rivolto a: genitori, docenti, educatori, operatori impegnati nell’assistenza individuale domiciliare.

    Finalità: il laboratorio è finalizzato all’acquisizione di conoscenze e di tecniche specifiche per l’intervento educativo volto a soggetti con minorazione visiva.

    Numero massimo di partecipanti: 25

    Data: sabato 07 maggio 2011

    Luogo: ORISTANO – Via Enrico Mattei n. 20 (zona città giardino) – 09170 Oristano (OR)

    Docenti:
    Dott.ssa Alessandra Cordedda – Pedagogista
    Dott.ssa Bruna Puddu – psicologa

  11. Il laboratorio “IL BAMBINO NON VEDENTE E IL SISTEMA BRAILLE” si svolgerà sabato 07 maggio 2011 ad Oristano, vi aspettiamo per iscrizioni o informazioni rivolgersi al signor Paolo Demurtas (tel. 0783301305 – cell. 3287853950).

  12. ieri 7 maggio c.a. si è svolto ad oristano il laboratorio “ IL BAMBINO NON VEDENTE E IL SISTEMA BRAILLE”, ringrazio tutti i partecipanti e i volontari per il bellissimo pomeriggio che ci ha visti impegnati in una giornata di sensibilizzazione e formazione, in particolare rivolgo di cuore un forte abbraccio a Paolo Demurtas e a Giampiero che come sempre ci aiutano nel trovare uno spazio gratuito in cui svolgere le attività progettuali.

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